Ascesa
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Alle radici del
Nebbiolo delle Alpi

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Competenza e Radici Profonde si fondono per dare corpo a vini contemporanei, schietti ed essenziali
— Fabrizio Testa, Enologo
 
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Le nostre radici

L’ASCESA, in montagna, è sinonimo di sfida, di sacrificio, di desiderio di raggiungere la vetta. Non sempre, solo quando la montagna lo consente. Con questo spirito, Fabrizio Testa, enologo e guida del progetto Ascesa dalla prima vendemmia 2018, affronta ogni grappolo che matura sui terrazzamenti della Valtellina; viti di montagna che sanno regalare infinite sfumature al nostro Nebbiolo delle Alpi.

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I NOSTRI VINI

Dalla robusta intensità del Nebbiolo ogni bottiglia racconta la storia di un territorio unico. Assaporate la quintessenza della tradizione vinicola valtellinese: benvenuti a un viaggio sensoriale attraverso la nostra selezione di vini straordinari.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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Rosso di valtellina doc

Uve da due quote diverse — Tresivio a 550 metri, Buglio a 420 — assemblate per costruire un Nebbiolo che non ha bisogno di occasioni speciali. Fermentazione spontanea, niente lieviti selezionati, 13 giorni sulle bucce, poi 20 mesi in acciaio: il vino resta integro, diretto, con la freschezza delle Alpi addosso. Da aprire quando vuoi.

VALTELLINA SUPERIORE RISERVA DOCG MURUNE’E

Loc. Moroni, Sondrio. Due vigneti a 660 e 690 metri — oltre il limite della sottozona Sassella, dove l'aria è più sottile e le uve maturano lentamente, accumulando acidità e tensione. 25 giorni di macerazione, 24 mesi in rovere francese. Murunèe è la prima Riserva di Ascesa: lunghezza, nerbo, una complessità che si apre nel bicchiere ora, e continuerà a evolversi negli anni. Un vino che ripaga l'attesa nel tempo, ma che è già pronto a sorprendere.

Valtellina superiore docg

Grumello e Sassella, 400–430 metri, terreni sabbioso-alpini. 22 giorni di macerazione, poi un anno in botti francesi vecchie — scelta precisa, non di risparmio: il legno neutro lascia parlare il frutto e il tannino senza coprirli. Ne esce un Superiore con struttura e scorrevolezza insieme, due cose che in genere non vanno d'accordo. Qui sì.

VALTELLINA SUPERIORE SASSELLA RISERVA SCIALESC

Un solo vigneto, un solo tonneau di rovere francese. Castione Andevenno, cuore della sottozona Sassella, 400 metri di esposizione piena a sud. Scialèsc è l'opposto di Murunèe: non la potenza della quota estrema, ma la seduzione di un tannino che non graffia, che avvolge. 25 giorni di macerazione, 24 mesi in legno neutro — il tempo necessario per levigare senza togliere. Una Riserva pronta adesso, da stappare senza aspettare.

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La Valtellina

La coltura della vite in Valtellina ha origine antichissime, che risalgono ai primi abitatori della Valle in epoca preromana, che già iniziarono a terrazzare i ripidi pendii delle Alpi Retiche; i vigneti, esposti a Sud, si trovano in una zona ottimale per la coltivazione della vite.

La Valtellina è la più grande zona terrazzata di montagna in Italia, il Nebbiolo viene coltivato dai 350 agli 800 m s.l.m; i terreni sono prevalentemente a matrice sabbiosa.